L'atto di fondazione

Categoria principale: Enti no profit
Visite: 49277

La fondazione nasce con l'atto di fondazione, ovvero un atto unilaterale di autonomia privata.

L'atto si distingue in un atto costitutivo, in cui viene manifestata la volontà del fondatore di costituire l'ente, e in uno statuto in cui si determinano le modalità di raggiungimento dello scopo e e l'organizzazione dell'ente.

L'atto di fondazione può essere redatto tra vivi oppure per testamento. 

L'atto di fondazione deve avere la forma di atto pubblico notarile. L'atto contiene in sè una disposizione patrimoniale (conferimento del patrimonio all'ente) e l'istituzione di una specifica organizzazione per gestire lo stesso patrimonio. Il notaio deve poi, entro trenta giorni, denunciare al prefetto la formazione dell'atto di donazione.

L'atto di fondazione deve contenere:

L'atto di fondazione può prevedere anche altri organi collegiali, quali assemblee, consigli direttivi e organi di controllo. In tal caso l'atto di fondazione dovrà indicare le rispettive attribuzioni, nonchè le modalità di nomina e di sostituzione.

L'atto di fondazione è nullo quando:

L'atto di fondazione può essere dichiarato inefficace quando rechi pregiudizio alle ragioni dei creditori del fondatore.

Per informazioni sulla nostra consulenza per costituire e gestire fondazioni vai a questa pagina. Potete anche inviarci direttamente le vostre richieste compilando il modulo sottostante.

avv. Nicola Ferrante (aggiornato a gennaio 2015)

Nota: si percisa che gli articoli persenti in questo sito sono da considerarsi un riassunto, a mero titolo informativo, della più ampia e organica normativa sugli enti no profit. Lo studio non è in alcun modo responsabile dell'uso improprio di tali informazioni.Gli articoli sono protetti dalla legge sul diritto d'autore, e non possono in alcun modo essere utilizzati o riprodotti senza specifica autorizzazione dell'autore.

 

Come il 90% dei siti web, utilizziamo i cookie per aiutarci a migliorare il sito e per darti una migliore esperienza di navigazione.
La direttiva UE ci impone di farlo notare, ecco il perché di questo fastidioso pop-up. Privacy policy