Costituire una associazione di promozione sociale

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Per costituire e aprire una associazione di promozione sociale, è necessario:

Le APS devono quindi costituirsi seguendo la normativa prevista dal Codice del Terzo Settore, prevista dal Decreto Legislativo 117/2017, anche se ad oggi (secondo semestre 2019) la riforma non è ancora completamente attuabile ed in vigore. Questo perchè quando la normativa sarà completamente attuata, l'iscrizione della APS nei registri regionali sarà automaticamente "trasferita" nel nuovo registro degli Enti del Terzo Settore, sempre tenuto a livello regionale. Da rilevare che questa pratica obbliga le APS a costituirsi con almento sette soci fondatori, così come previsto dal nuovo codice.

La denominazione deve contenere l’indicazione di “Associazione di promozione sociale” o l’acronimo “APS”. Questi enti devono devono esercitare in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D. Lgs. 117/2017, per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Si tratta di una serie di attività molto varie e, per una elencazione completa, rimandiamo a questo articolo.

Si rileva inoltre che per richiedere l'iscrizione presso il relativo registro, l'associazione dovrà essere costituita ed operante da almeno sei mesi o un anno, ed alla presentazione della domanda dovranno essere allegati copia dell'atto costitutivo e dello statuto, decrizione dell'attività svolta, lista dei soci iscritti e l'ultimo bilancio approvato.

Con il nuovo regime previsto dal Codice del Terzo Settore, assumere la qualifica di APS sarà particolarmente conveniente. Infatti, la regola generale prevista dalla nuova normativa considera non commerciali le sole attività rese a titolo gratuito o dietro versamento di corrispettivi che non eccedono i costi di organizzazione della stessa attività. Diversamente, per le APS il Codice del Terzo Settore prevede una deroga, stabilendo che non si cosiderano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi statutari per cui gli associati versano un corrispettivo specifico, che quindi può anche eccedere i costi organizzativi dell'attività.

Le associazioni di promozione sociale hanno la possibilità di assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati,  quando cio' sia necessario ai fini dello svolgimento dell'attività perseguita. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell'attivita' non puo' essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

Nello statuto della associazione di promozione sociale devono essere previsti:

L'iscrizione nel registro delle Associazioni di Promozione Sociale è elemento indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali e godere della legislazione di favore. Da sottolineare che gli uffici regionali hanno un potere discrezionale nel decidere di iscrivere l'associazione al relativo registro. E' quindi consigliabile farsi seguire da un esperto, per non vedersi rifiutata la domanda.

Riguardo la parte amministrativa, le APS sono strutturate come tutte le associazioni, con un presidente, un consiglio direttivo e l'assemblea dei soci.

Riguardo l'organizzazione delle attività, l'associazione si deve avvalere prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.

Inoltre, il Codice del Terzo Settore prevede che per le associazioni di promozione sociale ricomprese tra gli enti di cui all'articolo 3, comma 6, lettera e), della legge 25 agosto 1991, n. 287 (Enti di Promozione Sociale a carattere nazionale),  le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'interno, non si considera in ogni caso commerciale, anche se effettuata a fronte del pagamento di corrispettivi specifici, la somministrazione di alimenti o bevande effettuata presso le sedi in cui viene svolta l'attività istituzionale da bar e esercizi similari, nonché l'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, sempre che vengano soddisfatte le seguenti condizioni:

Da rilevale che la nuova normativa stabilisce che le sedi e i locali utilizzati dagli enti del terzo settore (APS e circoli compresi), in cui si svolge l'attività istituzionale, sono compatibili con tutte le destinazioni d'uso, indipendentemente dalla destinazione urbanistica, purchè non di tipo produttivo.

Per ulteriori informazioni sulle gestione delle Associazioni di Promozione Sociale vi rimandiamo agli articoli della comune disciplina degli enti del terzo settore: caratteristiche degli enti del terzo settore, gestione degli enti del terzo settore, fisco degli enti del terzo settore.

 avv. Nicola Ferrante (aggiornato al 2019)

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