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Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Costituire una associazione di promozione sociale

Scopri la nostra consulenza per costituire un'associazione un'associazione di promozione sociale

Per costituire e aprire una associazione di promozione sociale, è necessario:

  • costituire una associazione, con almeno sette soci fondatori, per l'esercizio in via esclusiva o principale di una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D. Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Solitamente, i soci fondatori formano il primo Consiglio Direttivo;
  • preparare, in duplice copia originale, atto costitutivo e statuto, necessari per creare un'associazione di promozione sociale, inserendo tutti i requisiti e gli articoli previsti dalla Codice Civile, dal Codice del Terzo Settore e dalla legge fiscale (TUIR);
  • recarsi all'Agenzia delle Entrate per la registrazione dell'associazione (indispensabile per ottenere i benefici fiscali previsti dal nostro ordinamento). E' necessario richiedere l'attribuzione del Codice Fiscale, pagare la tassa di registro, acquistare i bolli da applicare agli atti,  ed infine presentare l’atto costitutivo e lo statuto in duplice copia (la procedura è quella di “registrazione atti privati”);
  • iscrivere l'associazione al Registro della Associazioni di Promozione Sociale. Il registro è  tenuto dalla Regione di competenza, cioè la regione in cui è stabilita la sede legale;
  • una volta iscritta al registro avrete terminato la procedura per aprire una associazione di promozione sociale.

Le APS devono quindi costituirsi seguendo la normativa prevista dal Codice del Terzo Settore, prevista dal Decreto Legislativo 117/2017, anche se ad oggi (inizio 2019) la riforma non è ancora completamente attuabile ed in vigore. Questo perchè quando la normativa sarà completamente attuata, l'iscrizione della APS nei registri regionali sarà automaticamente "trasferita" nel nuovo registro degli Enti del Terzo Settore, sempre tenuto a livello regionale. Da rilevare che questa pratica obbliga le APS a costituirsi con almento sette soci fondatori, così come previsto dal nuovo codice.

La denominazione deve contenere l’indicazione di “Associazione di promozione sociale” o l’acronimo “APS”. Questi enti devono devono esercitare in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D. Lgs. 117/2017, per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Si tratta di una serie di attività molto varie e, per una elencazione completa, rimandiamo a questo articolo.

Si rileva inoltre che per richiedere l'iscrizione presso il registro regionale, l'associazione dovrà essere costituita ed operante da almeno sei mesi o un anno, ed alla presentazione della domanda dovranno essere allegati copia dell'atto costitutivo e dello statuto, decrizione dell'attività svolta, lista dei soci iscritti e l'ultimo bilancio approvato.

Le associazioni di promozione sociale hanno la possibilità di assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati,  quando cio' sia necessario ai fini dello svolgimento dell'attività perseguita. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell'attivita' non puo' essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

Nello statuto della associazione di promozione sociale devono essere previsti:

  • la denominazione;
  • l’oggetto sociale;
  • l’attribuzione della rappresentanza legale dell’associazione;
  • l’assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;
  • l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali previste dallo statuto;
  • le norme sull’ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche associative;
  • i criteri per l’ammissione e l’esclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi;
  • l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonchè le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
  • le modalità di scioglimento dell’associazione;
  • l’obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.

L'iscrizione nel registro regionale è elemento indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali e godere della legislazione di favore previste per le APS. Da sottolineare che gli uffici regionali hanno un potere discrezionale nel decidere di iscrivere l'associazione al relativo registro. E' quindi consigliabile farsi seguire da un esperto, per non vedersi rifiutata la domanda.

Riguardo la parte amministrativa, le APS sono strutturate come tutte le associazioni, con un presidente, un consiglio direttivo e l'assemblea dei soci.

Riguardo l'organizzazione delle attività, l'associazione si deve avvalere prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.

Come tutte le associazioni, anche le APS possono ricevere corrispettivi dai soci per la loro partecipazione ad attività organizzate e proposte. Questi corrispettivi, oltre a quelli ricevuti per l'iscrizione annuale, non sono imponibili, cioè non sono tassati e non sono soggetti a nessun obbligo fiscale. Per svolgere tali attività non è quindi necessario l'apertura della Partita Iva.

Anche le APS possono svolgere attività commerciale verso i terzi non soci, con gli stessi limiti e vincoli delle associazioni (in merito leggi l'articolo sulle agevolazioni fiscali).

Le associazioni di promozione sociale possono promuovere e pubblicizzare le proprie iniziative attraverso i mezzi di informazione, con l’obbligo di specificare che esse sono riservate ai propri associati.

Il principale obbligo contabile dell'associazione di promozione sociale è la redazione e l'approvazione del bilancio annuale. Gli altri obblighi contabili e fiscali sono uguali a quelli previsti per le normali associazioni. In merito visitate la sezione fiscale del sito.

avv. Nicola Ferrante (aggiornato a gennaio 2019)

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