Il Portale delle Associazioni

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a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Gli organi delle associazioni del Terzo Settore: l’assemblea dei soci

Il Codice del Terzo Settore stabilisce degli obblighi a carico degli enti del Terzo Settore, il cui adempimento ha la finalità di assicurare una gestione dell’ente trasparente.

Gli organi facenti parte dell’associazione sono:

• L’organo sovrano, cioè l’assemblea dei soci;
• L’organo amministrativo, cioè l’amministratore unico o il Consiglio Direttivo;
• L’organo di controllo.

L’assemblea degli associati
Gli associati hanno pari diritti e doveri, ogni socio maggiore di età è titolare di un voto per le delibere di approvazione o di modifica dello statuto e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi direttivi.

L’assemblea è convocata generalmente dal Consiglio Direttivo.

Quale organo sovrano, l’assemblea degli associati determina lo scopo dell’ente e le regole che lo organizzano, può deliberarne lo scioglimento, la nomina o revoca degli amministratori e i loro poteri, può deliberare azioni di responsabilità contro questi per fatti da loro compiuti.

L’assemblea approva il bilancio o il rendiconto, che avverrà, per legge, una volta l’anno. In tali deliberazioni gli amministratori non hanno voto.

Gli associati possono essere convocati per un’assemblea ordinaria o straordinaria quando:
- se ne ravvisa la necessita;
- ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 degli associati.

Assemblea ordinaria
L’assemblea ordinaria delibera l’elezione del Consiglio Direttivo, l’approvazione del programma e del bilancio o rendiconto contabile e la determinazione del compenso (eventuale) agli amministratori.

Assemblea Straordinaria
L’assemblea straordinaria viene proposta ogni volta che sia necessario per le esigenze dell’ente. Delibera sulle richieste di modifica dello statuto, sullo scioglimento dell’associazione e sulla nomina del liquidatore.

Quorum
Le delibere dell’assemblea sono valide, in prima convocazione con la presenza di almeno 1/2 dei soci e se la votazione conta la maggioranza dei voti dei presenti.
In seconda convocazione sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti e se si ha la maggioranza dei voti dei presenti.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto occorre la presenza di almeno 3/4 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.
Qualunque associato e gli organi dell’ente possono chiedere l’annullamento delle deliberazioni dell’assemblea contrarie a legge, all’atto costitutivo o allo statuto.

Il Codice del Terzo Settore nel trattare dell’assemblea dei soci, stabilisce che hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati, salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo o dello statuto.

A ciascun associato spetta un voto, ma nulla vieta che l’atto costitutivo o lo statuto attribuiscano più voti, sino ad massimo 5, in proporzione al numero dei loro associati o aderenti.

Salvo diversa disposizione statutaria, ciascun associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato mediante procura scritta. Ciascun associato può rappresentare sino a un massimo di tre associati nelle associazioni con numero d’iscritti inferiore a 500 e di cinque associati in quelle con un numero d’iscritti non inferiore a 500.

Se l’atto costitutivo o lo statuto lo prevedono, l’associato può intervenire in assemblea mediante mezzi i telecomunicazione oppure l’espressione del voto per corrispondenza o in via telematica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

L’atto costitutivo o lo statuto delle associazioni con un numero d’iscritti non inferiore a 500 possono prevedere e disciplinare la costituzione e lo svolgimento di assemblee, separate, comunque denominate, anche rispetto a specifiche materie oppure in presenza di particolari categorie di associati o di svolgimento dell’attività in più ambiti territoriali.

  1. Le competenze inderogabili dell’assemblea sono:
    Nomina e revoca dei componenti degli organi sociali;
  2. Nomina e revoca, quando previsto, del soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  3. Approvazione del bilancio;
  4. Deliberazione sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promozione dell’azione di responsabilità nei loro confronti;
  5. Deliberazione sull’esclusione degli associati, se l’atto costitutivo o lo statuto non attribuiscono la relativa competenza ad altro organo eletto dalla medesima;
  6. Deliberazione sulle modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto;
  7. Approvazione dell’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  8. Deliberazione sullo scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell’associazione,
  9. Deliberazione sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

Le competenze sopra elencate possono essere derogate dall’atto costitutivo o dallo statuto delle associazioni che hanno un numero di associati non inferiore a 500: possono disciplinare le competenze in deroga, ma devono comunque rispettare i principi di democraticità, pari opportunità ed eguaglianza di tutti i soci e di elettività delle cariche sociali.

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