Il Portale delle Associazioni

Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

Condivi con...

Esclusione dei Soci da una Associazione

Secondo l'articolo 24 del Codice Civile, l'esclusione di un associato può essere deliberata dall'assemblea dei soci solo per gravi motivi. In ogni caso, l'associato può ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione. 

I gravi motivi che giustificano l'esclusione possono essere ravvisati in un grave inadempimento dell'associato, impossibilità sopravvenuta nel dare un contributo personale, perdita dei requisiti per l'ammissione, indegnità morale ecc....

Da rilevare che molte associazioni conferiscono la competenza per le espulsioni dei soci al Consiglio Direttivo, fatta salva la possibilità di ricorrere all'assemblea contro questa decisione. In tali casi è sempre necessario seguire la procedura stabilità dallo statuto, precisando che la decisione dovrà sempre essere motivata e formalmente comunicata al socio. Nel caso in cui prima della decisione si svolga un contraddittorio, il socio avrà diritto di presentare le sue valutazioni o una sua difesa.

Leggi tutto...

Contestazione delle Deliberazioni dell'Assemblea dei Soci

L'articolo 23 del Codice Civile prevede che le deliberazioni dell'assemblea dei soci di un'associazione, contrarie alla legge, all'atto costitutivo o allo statuto, possono essere annullate su istanza degli organi dell'ente, di qualunque associato o del pubblico ministero. Inoltre, quando sussistono gravi motivi, il presidente del tribunale o il giudice istruttore può sospendere, su istanza di colui che ha proposto l'impugnazione, l'esecuzione della deliberazione. In ogni caso, sempre secondo il Codice Civile, l'annullamento non pregiudica i diritti acquistati dai terzi in buona fede in base agli atti compiuti in esecuzione della deliberazione successivamente annullata.

Tale norma è posta a tutela dei diritti individuali degli associati e delle eventuali minoranze dissenzienti che potrebbero essere penalizzate in sede di assemblea dei soci.

Leggi tutto...

E' necessario un Commercialista per Gestire la Contabilità di un'Associazione ?

Per gestire la contabilità di un'associazione non è necessaria l'assistenza di un commercialista. Infatti, per le associazioni che si limitano a svolgere  la propria attività istituzionale con i soci, considerata attività non commerciale, gli unici obblighi sono la tenuta di fogli cassa periodici e la redazione di un bilancio di fine anno. Questi documenti possono essere compilati in modo molto semplice e didascalico, e vanno conservati presso la sede legale.

Diversamente, se l'associazione svolge anche attività commerciale, dovrà aprire Partita Iva, tenere le scritture contabile e presentare apposita dichiarazione dei redditi. In tal caso sarà inevitabile avvalersi di un commercialista.

Numero Minimo di Soci per Fondare un'Associazione

Per fondare un'associazione bastano tre soci, che solitamente vanno a costituire il primo Consiglio Direttivo, nei ruoli del presidente, vicepresidente e segretario. Devono essere maggiorenni e i loro nominativi e dati anagrafici andranno riportati nell'atto costitutivo dell'associazione. Naturalmente è possibile incrementare tale numero. In ogni caso non tutti i soci fondatori devono per forza fare parte del Consiglio Direttivo. 

Da precisare che i soci fondatori non hanno maggiori diritti o prerogative rispetto ai soci ordinari. Infatti, una delle regole cardine degli enti associativi è la democraticità della struttura, per cui tutti gli associati hanno gli stessi diritti e doveri di base, come ad esempio partecipare all'assemblea dei soci e candidarsi per un ruolo nell'ambito degli organi associativi.

Si rileva inoltre che una sola persona non potrebbe fondare un'associazione, dato che questo tipo di ente è per definizione collegiale e composto da più soggetti, che decidono di costituire l'associazione per svolgere una determinata attività in comune.

 

Quota Associativa Annuale nelle Associazioni

Al momento di iscriversi ad un'associazione o di rinnovare annualmente l'iscrizione i soci devono versare la quota associativa o quota d'iscrizione. Questa somma è richiesta per la sola adesione o iscrizione, a titolo di contribuzione del socio al fondo comune dell'associazione. Questo  non esclude che ai soci siano eventualmente richiesti altri corrispettivi per la partecipazione alle singole attività organizzate.

La quota associativa è stabilita dal Consiglio Direttivo. Non c'è un minimo o un massimo fissato dalla legge, e quindi l'ammontare può essere deciso liberamente, a seconda del tipo di associazione.

Si rileva che la quota associativa è un corrispettivo non soggetto a tassazione, che può essere incassato dietro rilascio di una ricevuta non fiscale, dato che rientra nelle somme derivanti dall’attività istituzionale dell’ente, e quindi non commerciale secondo la legge fiscale (T.U.I.R.).

Legislazione sulle Associazioni e sugli Enti no Profit

La legislazione in merito alle associazione e gli enti no profit non è molto vasta, anche se risulta molto frastagliata. In merito ecco i riferimenti:

  • in generale tutti gli enti associativi sono disciplinati dagli artt. 14 - 42 del Codice Civile, precisando che gli articoli relativi alla associazioni riconosciute si applicano per analogia anche a quelle non riconosciute; 
  • la normativa fiscale in generale sugli enti non commerciali è riportata negli artt 143 - 150 del T.U.I.R.;
  • le associazioni onlus sono regolate dal Dlg 1997 n. 460;
  • le associazioni sportive dilettantistiche sono disciplinate dall'articolo 90 della legge 289/2002;
  • le associazioni di promozione sociale sono regolate dalla legge n. 383 del 2000;
  • le associazioni di volontariato sono disciplinate dalla legge n. 266 del 1991.

 

E' Necessario un Notaio per Costituire un'Associazione ?

Per costituire un'associazione non è necessario l'intervento di un notaio. Infatti basta che gli atti, cioè l'atto costitutivo e lo statuto, siano registrati presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate (procedura "Registrazione atti privati"). Tale procedura non è molto onerosa, dato che comporta solo il pagamento della tassa di registro e dei bolli da applicare gli atti. E’ praticamente la stessa procedura usata per registrare qualsiasi contratto o accordo privato.

Ciò vale anche per le Onlus, le Associazioni Sportive Dilettantistiche, i Circoli, le APS e le Associazioni di Volontariato, che si possono costituire tramite la semplice registrazione. Nell'ambito di tale procedura si dovrà  richiedere anche il Codice Fiscale che verrà assegnato all'associazione.

L'intervento di un notaio è necessario solo quando l'ente si deve costituire con atto pubblico, come per le fondazioni e le associazioni riconosciute, enti che necessitano di un consistente patrimonio e del riconoscimento della personalità giuridica da parte delle prefetture competenti.

Sottocategorie

Contatta l'esperto



Fai click nel quadratino sottostante, di fianco la scritta "Non sono un robot"

 

Come il 90% dei siti web, utilizziamo i cookie per aiutarci a migliorare il sito e per darti una migliore esperienza di navigazione.
La direttiva UE ci impone di farlo notare, ecco il perché di questo fastidioso pop-up. Privacy policy