Il Portale delle Associazioni

Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

Condivi con...

Raccolte fondi per associazioni. Regole e limiti.

Per le associazioni che intendono finanziarsi, uno dei modi più comuni per raccogliere denaro è organizzare una raccolta pubblica di fondi. Esaminiamo quindi quali sono i limiti e le regole perché un'associazione possa organizzare correttamente una raccolta fondi.

Per tutti gli enti associativi ( associazioni, onlus, associazioni sportive, associazioni di volontariato, APS ecc....) l'articolo 143 del T.U.I.R. (Legge Tributaria) prevede la non tassabilità dei fondi pervenuti grazie a raccolte pubbliche occasionali, svolte anche mediante vendita di beni di modico valore o di servizi a favore di coloro che fanno delle offerte.

Alcuni esempi di raccolta fondi possono essere vendita di piante, oggetti artigianali, prodotti alimentari o organizzazioni di lotterie, tombole, pesche di beneficenza.

Leggi tutto...

Come Compilare il Modello EAS per Associazioni e Associazioni Sportive

Per le associazioni e le associazioni sportive dilettantistiche neo costituite un ulteriore adempimento fiscale è l'invio telematico del modello EAS, entro 60 giorni dalla costituzione dell'ente. Con questo modello, di conferma dei parametri di non commercialità, si risponde ad una serie di domande sull'attività dell'ente e sui suoi requisiti fiscali. In base a ciò che viene dichiarato, l'Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare dei controlli a campione sulla corretta applicazione della normativa fiscale per gli enti no profit. Si rileva che sono esonerati dalla presentazione del modello EAS le ONLUS e le associazioni di volontariato.

La compilazione del modello EAS può non essere facile, sia perché alcune domande non sono molto chiare, sia perché le risposte devono essere complessivamente coerenti con l'attività svolta dall'associazione e quindi non dovrebbero essere in contrasto tra loro.

Vediamo quindi quale potrebbe essere la corretta compilazione del modello, evidenziando però che quella che segue è un'indicazione di massima, che va sempre verificata e adeguata secondo la concreta attività dell'associazione e il suo assetto.

Leggi tutto...

Come Modificare lo Statuto di un'Associazione

Ci si chiede spesso quale sia la procedura necessaria per modificare o variare lo statuto di un'associazione, onlus, ASD o altro ente no profit.

Per prima cosa è necessario convocare un'assemblea straordinaria dei soci, che è competente per gli atti di straordinaria amministrazione (modifica statuto, scioglimento associazione, devoluzione patrimonio). L'assemblea dovrà essere convocata con preavviso di almeno 15 giorni, tramite comunicazione a tutti i soci indicante la data, l'ora, il luogo, l'ordine del giorno ed eventuali ulteriori informazioni utili.

Leggi tutto...

Come e Perché Registrare l'Atto Costitutivo e lo Statuto di un'Associazione

Non esiste una norma di legge che imponga di preparare l'atto costitutivo e lo statuto di un'associazione in una determinata forma. Praticamente l'associazione potrebbe costituirsi tramite atto privato, o anche come accordo non formalizzato tra i soci.

E' però fortemente consigliato almeno registrate gli atti associativi presso un qualsiasi ufficio provinciale dell'Agenzia delle Entrate ed ottenere il relativo codice fiscale. Tramite la registrazione si ottengono infatti molti benefici, tra cui:

  • una più facile relazione con enti pubblici e privati;
  • la possibilità di aprire il conto corrente dell'associazione;
  • la possibilità di iscriversi ai registri comunali, provinciali, regionali, all'anagrafe onlus, ai registri delle associazioni di volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche;
  • beneficiare del regime fiscale di favore previsto all'articolo 148 del T.U.I.R. , cioè la completa defiscalizzazione delle attività a pagamento svolte con i soci (attività che devono essere inerenti gli scopi associativi).

Leggi tutto...

Caratteristiche Contratto di Istruttore Sportivo

I compensi degli istruttori sportivi, che prestano la loro attività a favore di associazioni sportive dilettantistiche sono soggetti ad un regime fiscale di assoluto favore. Infatti, ai sensi dell'articolo 67 comma 1 lett. m del TUIR e dell'articolo 69 comma 2 del TUIR, i corrispettivi ricevuti sono esenti da tassazione fino alla somma di 7.500 euro l'anno. Per un esame dettagliato di questo regime fiscale rimandiamo il lettore a questa pagina del sito.

Riguardo il regime contrattuale, tra istruttore e ASD dovrà essere stipulato un contratto di prestazione sportiva dilettantistica per istruttore. Va subito rilevato che questo contratto presuppone che l'attività di istruttore sportivo sia svolta in modo non professionale e non subordinata. Ciò significa che i redditi ricevuti per tale attività non devono essere l'unica o la principale fonte di sussistenza del tecnico e che questo, nell'ambito della sua attività, non è subordinato ai dirigenti della ASD o ad altri responsabili.

Leggi tutto...

Diritti e Doveri dei Soci in un'Associazione

I soci di un'associazione sono coloro che, condividendo pienamente i fini e l'attività dell'ente associativo, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio Direttivo, dichiarando:

  • di voler partecipare alla vita associativa;
  • di accettare, pienamente e senza riserve, lo Statuto, i principi etici e culturali in esso contenuti, le attività, le finalità e il metodo dell'Associazione.

Solitamente il Consiglio Direttivo ha un termine di tempo per confermare o negare l'adesione. L'eventuale diniego deve essere comunicato e motivato, ed è comunque ammesso reclamo all'assemblea.
La qualifica di socio si perde per:

  • dimissioni;
  • decesso;
  • per radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi dell'associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa. Da precisare che la radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere.

    Leggi tutto...

Ricevute Emesse da Associaizioni

L'attività istituzionale delle associazioni è non commerciale, se inerente agli scopi associativi e svolta verso i soci. Quindi è attività  istituzionale, ad esempio, l'attività culturale svolta da un'associazione culturale, l'attività sportiva svolta da una ASD, l'attività socio-sanitaria svolta da una onlus. I corrispettivi che l'ente riceve dai soci per tali attività non sono soggetti a  tassazione e sono esenti anche da IVA.

Nel ricevere questi corrispettivi l'associazione dovrà rilasciare solo una ricevuta non fiscale. Modelli di queste ricevute si vendono a blocchetti in qualsiasi negozio di materiale per ufficio. La ricevuta dovrà riportare la denominazione, i dati e il codice fiscale dell'associazione, la data, la causale, la somma ricevuta, il nome del socio che paga, la firma del responsabile dell'associazione che compila la ricevuta. Ricordiamo ancora che non si tratta di una fattura, ma di una semplice ricevuta.

Le ricevute dovranno essere conservate presso la sede dell'associazione. Conservare le ricevute sarà inoltre utile per compilare il bilancio di fine anno, che dovrà riportare le voci di entrate e di spese dell'associazione.

Nel caso  l'associazione svolga anche attività commerciale, ad esempio attività a pagamento verso terzi non soci, per i corrispettivi ricevuti da tale attività dovrà emettere fattura e quindi essere titolare di una Partita Iva.

Sottocategorie

Contatta l'esperto



Fai click nel quadratino sottostante, di fianco la scritta "Non sono un robot"

 

Come il 90% dei siti web, utilizziamo i cookie per aiutarci a migliorare il sito e per darti una migliore esperienza di navigazione.
La direttiva UE ci impone di farlo notare, ecco il perché di questo fastidioso pop-up. Privacy policy