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Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Costituire e gestire associazioni di volontariato

Scopri la nostra consulenza per costituire una associazione di volontariato

Per costituire ed aprire una associazione di volontariato (o organizzazione di volontariato) è necessario:

  • determinare lo scopo dell’associazione di volontariato  e la sua attività specifica. E' necessario prevedere almeno 3 soci fondatori, che formeranno il primo Consiglio Direttivo;
  • preparare, in duplice copia originale, atto costitutivo e statuto, necessari per creare una associazione di volontariato, inserendo tutti i requisiti e gli articoli previsti dalla Codice Civile , dalla legge 11 agosto 1991 n.266 e dalla legge fiscale (TUIR);
  • recarsi all'Agenzia delle Entrate per la registrazione dell'associazione di volontariato (indispensabile per ottenere i benefici fiscali previsti dal nostro ordinamento). E' necessario richiedere l'attribuzione del Codice Fiscale, pagare la tassa di registro, acquistare i bolli da applicare agli atti,  ed infine presentare l’atto costitutivo e lo statuto in duplice copia (la procedura è quella di “registrazione atti privati”).
  • fare domanda, presso la  Regione di competenza, cioè la Regione ove ha sede l’associazione,  per l'iscrizione dell'associazione nel registro delle associazioni di volontariato;
  • dopo aver proceduto alla registrazione, avrete terminato la procedura per costituire un’associazione di volontariato, che  potrà iniziare la sua attività. 

Sono associazioni di volontariato tutti quegli enti liberalmente costituiti allo scopo di svolgere esclusivamente attività di solidarietà sociale, e senza fini di lucro, che si avvalgono in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci. Le organizzazioni di volontariato possono avere varie forme giuridiche (la più comune è l'associazione non riconosciuta), purché compatibili con lo scopo solidaristico.

Secondo il legislatore, l'attività di volontariato è "quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l'organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà".

L'attività delle associazioni di volontariato (anche dette Odv) è quindi prevalentemente rivolta all'esterno, e non ai propri soci. La legge non pone limiti ai tipi di attività che possono essere svolte dalla Odv, ma tali attività sono di regola limitate dalle regioni (solitamente sono previste attività verso persone socialmente e fisicamente svantaggiate e bisognose)

L'attività del volontariato non può essere retribuita in alcun modo. Ai soci possono però essere rimborsate le spese sostenute per lo svolgimento dell'attività, entro limiti preventivamente stabiliti. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di natura patrimoniale con l'organizzazione di cui il volontario fa parte.

Le fonti di finanziamento per le associazioni di volontariato sono puntualmente individuate dalla legge (contributi pubblici, erogazioni liberali, contributi da soci, lasciti testamentari). Le odv possono inoltre svolgere delle attività commerciali, ma tali attività devono essere solamente marginali e sono puntualmente individuate dalla legge.

Le associazioni di volontariato possono avvalersi di lavoratori dipendenti o autonomi nei limiti strettamente necessari a qualificare la loro attività e scopo sociale. Comunque, l'attività gratuita prestata dai soci deve essere sempre prevalente rispetto a quella dei dipendenti esterni. 

Per essere considerata associazione di volontariato, lo statuto deve indicare espressamente: l'assenza di fini di lucro, la democraticità della struttura, l'elettività e la gratuità delle cariche associative, la gratuità delle prestazioni degli aderenti e l'esplicitazione dei criteri della loro ammissione ed esclusione, i diritti e gli obblighi degli aderenti medesimi, l'obbligo della formazione del bilancio e le modalità di approvazione dello stesso da parte dell'assemblea degli aderenti.

L'organizzazione interna delle associazioni di volontariato è uguale a quella delle normali associazioni. Per approfondimenti leggi il relativo articolo di questa sezione.

La normativa sugli adempimenti contabili e fiscali e la redazione del bilancio sono simili a quelle previste per tutte le associazioni. Per approfondimenti leggi gli articoloi sugli adempimenti fiscali ed adempimenti contabili, e gli altri articoli sulla parte fiscale del sito.

Le regioni e le provincie autonome tengono un registro delle organizzazioni di volontariato, la cui iscrizione è necessaria per accedere a contributi pubblici, stipulare convenzioni e godere dei benefici fiscali previsti dalla legge. Inoltre le Odv iscritte a tali registri diventano Onlus di diritto.

Le regioni e le provincie autonome possono sempre verificare la sussistenza dei requisiti per le Odv e l'effettivo svolgimento dell'attività di volontariato. Da precisare che gli uffici regionali hanno un potere discrezionale nell'iscrivere l'associazione nel relativo registro. E' quindi consigliabile farsi seguire da un esperto, per non vedersi rifiutata la domanda di iscrizione.

Le Odv iscritte nei registri regionali possono acquistare beni immobili e mobili registrati per l'esercizio della loro attività, e accettare donazioni e lasciti testamentari.

Le organizzazioni di volontariato (dopo l'iscrizione ai registri regionali) sono esenti dall'imposta di bollo e di registro. Le quote associative corrisposte dai soci non formano reddito imponibile. Inoltre, le donazioni e le attribuzioni di eredità sono esenti da ogni imposta. Gli eventuali contributi che l'associazione riceve per la propria attività di solidarietà sociale, sono esenti da Iva.

Inoltre, i proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali non costituiscono redditi imponibili quando sia documentato il loro totale impiego per gli scopi sociali. Questo è possibile quando le attività commerciali e produttive marginali siano poste in essere dai volontari, siano occasionali e non organizzate in forma d'impresa, e i fondi raccolti siano impiegati per finanziare l'attività di solidarietà sociale.

avv. Nicola Ferrante (aggiornato a marzo 2017)

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