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Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Costituire una associazione di promozione sociale

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Per costituire e aprire una associazione di promozione sociale, è necessario:

  • costituire una associazione, con almeno tre soci fondatori e uno scopo di utilità sociale (culturale, didattico, solidaristico ecc...). I soci fondatori formeranno il primo Consiglio Direttivo;
  • preparare, in duplice copia originale, atto costitutivo e statuto, necessari per creare un'associazione di promozione sociale, inserendo tutti i requisiti e gli articoli previsti dalla Codice Civile e dalla legge fiscale (TUIR);
  • recarsi all'Agenzia delle Entrate per la registrazione dell'associazione (indispensabile per ottenere i benefici fiscali previsti dal nostro ordinamento). E' necessario richiedere l'attribuzione del Codice Fiscale, pagare la tassa di registro, acquistare i bolli da applicare agli atti,  ed infine presentare l’atto costitutivo e lo statuto in duplice copia (la procedura è quella di “registrazione atti privati”);
  • iscrivere l'associazione al Registro della Associazioni di Promozione Sociale. Il registro può essere quello regionale tenuto dalla Regione di competenza (cioè la regione in cui è stabilita la sede legale) o quello nazionale.
  • una volta iscritta al registro avrete terminato la procedura per aprire una associazione di promozione sociale.

Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

Di base le APS hanno le stesse caratteristiche delle associazioni, con alcuni requisiti in più richiesti dalla legge, giustificati dalle maggiori agevolazioni fiscali concesse dalla legge.

Nello statuto della associazione di promozione sociale devono essere previsti:

  • la denominazione;
  • l’oggetto sociale;
  • l’attribuzione della rappresentanza legale dell’associazione;
  • l’assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;
  • l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali previste dallo statuto;
  • le norme sull’ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche associative. In relazione alla particolare natura di talune associazioni, il Ministro per la solidarietà sociale, sentito l’Osservatorio nazionale di cui all’articolo 11, può consentire deroghe alla presente disposizione;
  • i criteri per l’ammissione e l’esclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi;
  • l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonchè le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
  • le modalità di scioglimento dell’associazione;
  • l’obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.

Esistono due tipi di registri: nazionale e regionale. Nel primo si possono iscrivere le associazioni che svolgono attività in almeno cinque regioni ed in almeno venti province del territorio nazionale e che operano da almeno un anno. Nel registro regionale si iscrivono le associazioni che operano a livello regionale o provinciale. Da evidenziare che spesso le regioni richiedono alcuni requisiti, come essere costituiti da almeno un anno e dimostrare l'attività sociale svolta.

L'iscrizione nei registri speciali è elemento indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali e godere della legislazione di favore previste per le APS. Da sottolineare che gli uffici regionali hanno un potere discrezionale nel decidere di iscrivere l'associazione al relativo registro. E' quindi consigliabile farsi seguire da un esperto, per non vedersi rifiutata la domanda.

Riguardo la parte organizzativa, le APS sono strutturate come tutte le associazioni, con un presidente, un consiglio direttivo e l'assemblea dei soci. (In merito leggi gli articoli sul presidente e sugli organi dell'associazione)

Riguardo l'organizzazione delle attività, l'associazione si deve avvalere prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.

Comunque le associazioni possono, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

Come tutte le associazioni, anche le APS possono ricevere corrispettivi dai soci per la loro partecipazione ad attività specifiche (corsi, convegni, conferenze ecc....). Questi corrispettivi, oltre a quelli ricevuti per l'iscrizione annuale, non sono imponibili, cioè non sono tassati e non sono soggetti a nessun obbligo fiscale. Per svolgere tali attività non è quindi necessario l'apertura della Partita Iva.

Anche le APS possono svolgere attività commerciale verso i terzi non soci, con gli stessi limiti e vincoli delle associazioni (in merito leggi l'articolo sulle agevolazioni fiscali)

Inoltre, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti dei familiari conviventi degli associati sono equiparate, ai fini fiscali, a quelle rese agli associati (cioè non imponibili).

Le associazioni di promozione sociale sono autorizzate ad esercitare attività turistiche e ricettive per i propri associati. Per tali attività le associazioni sono comunque tenute a stipulare polizze assicurative secondo la normativa vigente.

Inoltre, in occasione di particolari eventi o manifestazioni, il comune può concedere a questi enti autorizzazioni temporanee alla somministrazione di alimenti e bevande. 

Le associazioni di promozione sociale possono promuovere e pubblicizzare le proprie iniziative attraverso i mezzi di informazione, con l’obbligo di specificare che esse sono riservate ai propri associati.

Il principale obbligo contabile dell'associazione di promozione sociale è la redazione e l'approvazione del bilancio annuale. Gli altri obblighi contabili e fiscali sono uguali a quelli previsti per le normali associazioni. In merito visitate la sezione fiscale del sito.

avv. Nicola Ferrante (aggiornato a marzo 2017)

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