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Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Un'associazione può Assumere Terzi non Soci ?

Un qualsiasi ente no profit può sempre assumere terzi non associati o collaborare con loro nell’ambito dello svolgimento dell’attività associativa. Se si tratta di titolari di P Iva, questi emetteranno fattura a carico dell’associazione. Diversamente, sarà necessario instaurare un rapporto di collaborazione\lavoro, tramite un inquadramento contrattuale e previdenziale. A riguardo potrà essere utile il parere di un consulente del lavoro.

Naturalmente quanto sopra precisato non riguarda il lavoro volontario, non retribuito o che prevede un semplice rimborso spese.

Per evitare il rischio di ricadere nell’ipotesi di indiretta distribuzione di utili, caso sempre vietato negli enti no profit, i correspettivi dovranno essere proporzionati all’impegno del lavoratore, al numero di ore effettivamente svolte, alla difficoltà e alla responsabilità dell’impiego. Infatti, il legislatore considera indiretta distribuzione di utili, la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche.

Le suddette considerazioni riguardano anche per i soci che sono assunti o che comunque prestano il loro lavoro a favore dell’associazione. Ricordiamo infine che vige un particolare regime di favore per i compesi degli istruttori sportivi nell'ambito della associazioni sportive dilettantistiche.

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