Il Portale delle Associazioni

Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Modifiche Regime Fiscale Legge n. 398/1991 Attività Commerciali

Per le associazioni che svolgono, oltre all’attività istituzionale, anche attività commerciale tramite P Iva, il regime fiscale più conveniente è quello previsto dalla Legge n. 398/1991, che prevede una serie di semplificazioni ed agevolazioni di natura contabile e fiscale.

Recentemente questo regime fiscale ha subito delle modifiche migliorative. Una delle principali è l’aumento della cifra massima dell’ammontare dei proventi annuali derivanti da attività commerciale, che è stata portata a 400.00,00 euro. Quindi, se l’associazione non supera annualmente questa somma, potrà avvalersi del regime previsto Legge n. 398/1991.

Diversamente, se nel corso dell’anno viene superato il tetto di euro 400.000,00 di proventi di natura commerciale, il regime agevolato decade e si applicano le regole di contabilità ordinaria.

Per tutti i dettagli in merito al regime agevolato Legge n. 398/1991 si rimanda a questa pagina.

Associazioni non Registrate ?

Molte persone che contattano il nostro studio legale parlano (e ci chiedono consigli), in merito ad associazioni non registrate all'Agenzia delle Entrate, o che hanno a disposizione il solo codice fiscale. A tal proposito, riteniamo opportuno evidenziare alcuni punti fermi:

  • un'associazione non registrata all'Agenzia delle Entrate e senza codice fiscale, praticamente NON esiste. La possiamo definire un'associazione di fatto, ma praticamente NON ha alcuna sostanza giuridica o formale;
  • un'associazione che abbia solo il codice fiscale, ma il cui atto costitutivo e statuto non siano stati registrati all'Agenzia delle Entrate, NON è un'associazione costituita correttamente. Infatti, NON può beneficiare della legislazione fiscale di favore riservata agli enti no profit, oltre a mancare dei requsiti minimi richiesti per collaborare con istituzoni pubbliche ed enti privati;
  • un'associazione sportiva dilettantistica, che sia stata semplicemente registrata all'Agenzia delle Entrate, NON è un'associaizone sportiva dilettantistica. Infatti, per ottenere tale qualifica è necessaria (e obbligatoria) l'affiliazione ad una federazione sportiva o ad un ente di promozione sportiva a carattere nazionale;
  • una onlus, che sia stata semplicemente registrata all'Agenzia delle Entrate, NON è una onlus. Infatti, per ottenere tale qualifica è necessaria (e obbligatoria) la successiva iscrizione all'anagrafe onlus;
  • un'associazione di promozione sociale, che sia stata semplicemente registrata all'Agenzia delle Entrate, NON è un'associaizone di promozione sociale. Infatti, per ottenere tale qualifica è necessaria (e obbligatoria) l'iscrizione ai relativi registri regionali e provinciali o in alternativa l'affiliazione ad un ente di promozione sociale a carattere nazionale;

Costituire Associazioni di Categoria o di Tutela dei Cittadini

Le associazioni di categoria o a tutele dei cittadini fanno parte dell’ampio insieme degli enti no profit, ed in particolare di quelli associativi. La qualifica “di categoria” o “a tutela dei cittadini” di un’associazione, dipende dal tipo di attività prevista nello statuto.

Solitamente le associazioni di categoria si rivolgono ad una determinata categoria professionale o imprenditoriale, individuata a seconda dell’attività svolta. Le usuali attività prestate a favore degli associati sono corsi, convegni, stage informativi, disbrigo di pratiche burocratiche e tecniche, rappresentare presso istituzioni ed enti pubblici gli associati, promuovere progetti di legge, diffondere nella cittadinanza la conoscenza sul ruolo sociale ed economico della categoria.

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Caratteristiche e Attività delle APS e delle Onlus

Molto spesso capita di fare confusione tra le finalità e le caratteristice di un'associazione di promozione sociale (APS) e quelle di un'associazione onlus. E' infatti necessario precisare che si tratta di due enti diversi, regolati da due leggi differenti, che svolgono diverse attività.

Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Di base le APS hanno le stesse caratteristiche delle associazioni, con alcuni requisiti in più richiesti dalla legge, giustificati dalle maggiori agevolazioni fiscali concesse. La normativa che regola queste associazioni e ne descrive le caratteristiche è la legge 7 dicembre 2000 n. 383.

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Durata delle Cariche Associative

Sappiamo che nell'ambito di tutti gli enti no profit le principali cariche associative sono il presidente e i consiglieri, cioè le persone che vanno a comporre il Consiglio Direttivo dell'associazione, votate dall'assemblea dei soci. Ci si chiede spesso per quanto tempo queste persone possano restare in carica, e se possano essere rielette.

In generale non è possibile prevedere cariche a vita, o per tempi molto lunghi. Infatti, questo sarebbe in palese contrasto con il principio della democraticità della struttura, che è alla base di ogni ente associativo, e che lo distingue come tale. Inoltre, per godere delle agevolazioni fiscali sull'attività a pagamento  svolta verso i soci, la legge tributaria richiede che il predetto principio sia sempre rispettato.

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Risolvere Problemi di Gestione dell'Associazione

Capita spesso che si verifichino problematiche nell’ambito della gestione di un’associazione o di un qualsiasi ente no profit, relativamente alla conduzione del consiglio direttivo, dell’assemblea dei soci, la gestione e l’organizzazione delle attività, la responsabilità patrimoniale e civile degli amministratori, dimissioni di soci o consiglieri, mancato rispetto della normativa legale e fiscale sugli enti no profit e delle previsioni dello statuto associativo.

Esaminiamo ora quali possono essere i riferimenti per trovare una soluzione a tali problematiche.

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Contributi Economici dei Soci nelle Associazioni

A proposito dei doveri dei soci nell’ambito della vita associativa, specialmente riguardo i contributi economici, il principale obbligo è il pagamento della quota associativa annuale. Ricordiamo che non è prevista dalla normativa una quota minima o massima, che quindi può variare di molto, a seconda delle esigenze di gestione. In mancanza del pagamento della quota annuale, al socio può essere impedito di votare in assemblea o, se previsto dallo statuto, può essere anche espulso dall’associazione.

L’associazione può inoltre chiedere al socio un contributo in denaro per la partecipazione alle attività associative (corsi, convegni, eventi ricreativi, escursioni ecc……). In tal caso l’associato ha sempre il diritto di ottenere una ricevuta di pagamento, anche se non fiscale.

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