Il Portale delle Associazioni

Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Somministrazione di Alimenti e Bevande da Parte di Associazioni. Quando è attività non commerciale.

Le associaizoni, nella loro sede e a favore dei loro soci, possono somministrare alimenti e bevande. Perchè tale attività sia considerata non commerciale e quindi il ricavato non sia tassato, è necessario che l'associaizione sia affiliata ad un ente di promozione sociale a carattere nazionale. Infatti, solo con tale affiliazione questa attività rientra tra quelle non commerciali.

Inoltre, è necessario avviare un procedimento autorizzativo da parte del comune interessato e rispettare determinati requisiti. Per approfondimenti sul tema si rimanda a questa pagina.

 

Dimissioni Presidente e Membri del Consiglio Direttivo dall'Associaizone

Quando il presidente di un'associazione o un membro del Consiglio Direttivo vogliono dimettersi dal proprio incarico, devono seguire alcuni passi formali, in modo che della loro richiesta di dimissioni ci sia prova certa e verificabile. Infatti tale figure, e specialmente quella del presidente, sono quelle responsabili della gestione dell'associazione e degli eventuali debiti patrimoniali.

Secondo l'articolo 24 del Codice Civile l'associato può sempre recedere dall'associazione, se non ha assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, purchè sia fatta almeno tre mesi prima.

Essendo però il presidente e i membri del Consiglio Direttivo dei soci che sono titolari di determinate cariche all'interno dell'ente associativo, per le modalità di dimissioni è necessario verificare se nello statuto sia prevista una determinata procedura.

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Controlli dell'Agenzia delle Entrate su Associazioni ed Enti no Profit

In data 6 agosto 2014 l'Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 25/E  sugli indirizzi operativi per l'adozione delle misure di prevenzione e contrasto all'evasione fiscale.

Riguardo gli enti no profit, la circolare precisa che  "Si ribadisce la necessità che le Direzioni Provinciali concentrino la loro attività nei confronti dei soggetti che apparentemente si presentano come non profit, ma in realtà svolgono vere e proprie attività commerciali, evitando di perseguire situazioni di minima rilevanza, che nonostante le ridotte dimensioni assumono evidente rilievo sociale in relazione al contesto in cui operano gli enti, come nei casi, ad esempio, in cui l'attività istituzionale riguardi la formazione sportiva per i giovani, oppure sia rivolta agli anziani o soggetti svantaggiati ". Ancora, secondo la circolare "L'attività di controllo nei confronti delle onlus deve essere specificamente indirizzata a verificare che le attività in concreto esercitate siano effettivamente ricomprese tra quelle ritenute meritevoli dalla normativa di settore, evitando rilievi e contestazioni di carattere meramente formale, che impattano negativamente sulle organizzazioni che meritoriamente operano nel mondo del volontariato."

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Riforma del terzo settore

Il 6 giugno 2016 il Parlamento ha approvato la legge delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale.

La legge attribuisce al Governo la delega ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore, uno o più decreti legislativi in materia di Terzo settore. Per Terzo settore si intende il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di  finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale che promuovono e realizzano  attività d'interesse generale, mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi. 

Di seguito i principi e criteri direttivi generali:

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Regime Fiscale delle Donazioni alle Onlus

Riguardo il regime fiscale per le donazioni liberali in denaro erogate alle onlus, la legge prevede varie agevolazioni. Nel caso di donazione effettuate da privati, le erogazioni in denaro danno luogo, a favore del donante, ad una detrazione di imposta del 26%, su un cifra massima donata di 30.000 euro annui (art. 15 c. 1.1 del T.U.I.R.). Nel caso di donazioni effettuate da imprese ed enti commerciali, si prevede la deducibilità dal reddito d'impresa delle somme erogate fino ad un importo massimo pari a 30.000 euro annui o pari al 2% del reddito d'impresa dichiarato (art. 100 c. H del T.U.I.R.).

Tali erogazioni devono essere effettuate mediante l'impiego di bonifici bancari, versamenti postali, carte di credito o debito, carte prepagate o assegni circolari.

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Procedura per Sciogliere una Associazione

Un'associazione può essere sciolta e chiusa per varie cause: perdita del patrimonio, prolungata inattività, quando lo scopo associativo è stato raggiunto o è diventato impossibile, se non ci sono più soci.

Secondo l'articolo 21 del Codice Civile, applicabile anche alle associazioni non riconosciute, per sciogliere un'associazione e deliberare la devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. Sarà quindi necessario indire un'assemblea dei soci straordinaria, e lo scioglimento dovrà essere approvato da almeno i tre quarti dei soci iscritti nel relativo libro soci. Da rilevare che questa percentuale, espressamente prevista dal Codice Civile, è inderogabile (Cass. 4-2-93 n. 1408). Naturalmente il Presidente  e il Consiglio Direttivo non possono mai, autonomamente, sciogliere l'associazione.

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Maggiore Età per Costituire e Gestire una Associazione

Per fare parte dei soci fondatori di un'associazione è necessario essere maggiorenni. Anche per diventare Presidente e fare parte del Consiglio Direttivo dell'ente è necessaria la maggiore età. Infatti, questi ruoli implicano una responsabilità civile e patrimoniale che solo un maggiorenne può assumere a suo carico.

E' quindi escluso che un minorenne possa ricoprire un incarico formale nell'ambito della struttura associativa, o possa stipulare accordi o contratti in nome e per conto dell'ente associativo.

I minorenni potranno comunque diventare soci dell'associazione, tramite domanda presentata dai genitori. Inoltre, non hanno diritto di voto durante l'assemblea dei soci.

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