Il Portale delle Associazioni

Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Come Organizzare Corsi ed Attività per i Soci di una Associazione

I corsi e le attività organizzate dall'associazione corrispondono ad attività non commerciale. Ciò vuol dire che l'associazione può richiedere un corrispettivo ai partecipanti, corrispettivo che non è tassato in alcun modo. Quindi l'associazione, nell'ambito di tale attività, opererà con il solo Codice Fiscale, senza necessità di aprire una Partita Iva.

Perchè sia applicabile questo regime di favore la legge fiscale (T.U.I.R.) prevede due requisiti fondamentali:

  • l'attività deve essere svolta a favore degli associati, essendo quella svolta a favore di terzi non soci normale attività commerciale;
  • l'attività deve essere svolta nell'ambito dell'attività istituzionale dell'ente, cioè dello scopo previsto dallo statuto. Quindi un'associazione culturale non potrebbe considerare istituzionali attività come, ad esempio, un corso di guida o un corso sportivo.

Per organizzare correttamente tali attività gli amministratori dell'associazione devono seguire alcuni semplici passaggi:

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Responsabilità patrimoniale e personale del presidente, del consiglio direttivo e dei soci di un’associazione

Secondo l'articolo 38 del Codice Civile "Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione".

Ciò significa che i creditori dell'associazione possono far valere i loro diritti sul fondo comune, cioè il patrimonio associativo, che costituisce una garanzia patrimoniale generica sulle obbligazioni contratte dall'associazione. Inoltre, per tali debiti rispondono anche personalmente (cioè ciascuno con il proprio patrimonio personale) e solidalmente (cioè ciascuno è tenuto a saldare l'intero importo del debito) le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione.

E' necessario subito precisare che, solitamente, le persone che possono agire in nome e per conto dell'associazione sono il presidente o il consiglio direttivo. Si rileva però che la responsabilità personale e solidale a carico degli amministratori dell'associazione non è direttamente collegata alla semplice titolarità della rappresentanza dell'ente, ma all'attività contrattuale o negoziale concretamente svolta per conto dell'associazione, attività da cui scaturiscono degli obblighi a carico dello stesso ente.

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Come convocare l'assemblea dei soci di un'associazione

L'assemblea dei soci è l'organo sovrano di un'associazione in quanto espressione della volontà degli aderenti.

Secondo l'articolo 20 del Codice Civile, l'assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio annuale. L'assemblea deve inoltre essere convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne faccia richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In quest'ultimo caso se gli amministratori non vi provvedano, la convocazione può essere ordinata dal presidente del Tribunale.

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Raccolte fondi per associazioni. Regole e limiti.

Per le associazioni che intendono finanziarsi, uno dei modi più comuni per raccogliere denaro è organizzare una raccolta pubblica di fondi. Esaminiamo quindi quali sono i limiti e le regole perché un'associazione possa organizzare correttamente una raccolta fondi.

Per tutti gli enti associativi ( associazioni, onlus, associazioni sportive, associazioni di volontariato, APS ecc....) l'articolo 143 del T.U.I.R. (Legge Tributaria) prevede la non tassabilità dei fondi pervenuti grazie a raccolte pubbliche occasionali, svolte anche mediante vendita di beni di modico valore o di servizi a favore di coloro che fanno delle offerte.

Alcuni esempi di raccolta fondi possono essere vendita di piante, oggetti artigianali, prodotti alimentari o organizzazioni di lotterie, tombole, pesche di beneficenza.

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Come Modificare lo Statuto di un'Associazione

Ci si chiede spesso quale sia la procedura necessaria per modificare o variare lo statuto di un'associazione, onlus, ASD o altro ente no profit.

Per prima cosa è necessario convocare un'assemblea straordinaria dei soci, che è competente per gli atti di straordinaria amministrazione (modifica statuto, scioglimento associazione, devoluzione patrimonio). L'assemblea dovrà essere convocata con preavviso di almeno 15 giorni, tramite comunicazione a tutti i soci indicante la data, l'ora, il luogo, l'ordine del giorno ed eventuali ulteriori informazioni utili.

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Come Compilare il Modello EAS per Associazioni e Associazioni Sportive

Per le associazioni e le associazioni sportive dilettantistiche neo costituite un ulteriore adempimento fiscale è l'invio telematico del modello EAS, entro 60 giorni dalla costituzione dell'ente. Con questo modello, di conferma dei parametri di non commercialità, si risponde ad una serie di domande sull'attività dell'ente e sui suoi requisiti fiscali. In base a ciò che viene dichiarato, l'Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare dei controlli a campione sulla corretta applicazione della normativa fiscale per gli enti no profit. Si rileva che sono esonerati dalla presentazione del modello EAS le ONLUS e le associazioni di volontariato.

La compilazione del modello EAS può non essere facile, sia perché alcune domande non sono molto chiare, sia perché le risposte devono essere complessivamente coerenti con l'attività svolta dall'associazione e quindi non dovrebbero essere in contrasto tra loro.

Vediamo quindi quale potrebbe essere la corretta compilazione del modello, evidenziando però che quella che segue è un'indicazione di massima, che va sempre verificata e adeguata secondo la concreta attività dell'associazione e il suo assetto.

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Come e Perché Registrare l'Atto Costitutivo e lo Statuto di un'Associazione

Non esiste una norma di legge che imponga di preparare l'atto costitutivo e lo statuto di un'associazione in una determinata forma. Praticamente l'associazione potrebbe costituirsi tramite atto privato, o anche come accordo non formalizzato tra i soci.

E' però fortemente consigliato almeno registrate gli atti associativi presso un qualsiasi ufficio provinciale dell'Agenzia delle Entrate ed ottenere il relativo codice fiscale. Tramite la registrazione si ottengono infatti molti benefici, tra cui:

  • una più facile relazione con enti pubblici e privati;
  • la possibilità di aprire il conto corrente dell'associazione;
  • la possibilità di iscriversi ai registri comunali, provinciali, regionali, all'anagrafe onlus, ai registri delle associazioni di volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche;
  • beneficiare del regime fiscale di favore previsto all'articolo 148 del T.U.I.R. , cioè la completa defiscalizzazione delle attività a pagamento svolte con i soci (attività che devono essere inerenti gli scopi associativi).

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