Il Portale delle Associazioni

Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Limiti ai Poteri del Presidente di un'Associazione

Molto spesso capita che il Presidente di un'associazione prenda delle iniziative che vanno oltre i suoi ordinari poteri o che non sono di sua competenza, ma che appartengono alla sfera decisionale dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.

Di base, al Presidente di un’associazione spetta la rappresentanza legale dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio. Dirige il Consiglio Direttivo e cura che siano attuate le delibere del Consiglio stesso e dell’Assemblea dei Soci, oltre a provvede  all'osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale. In caso di comprovata necessità e urgenza, può assumere i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica alla prima riunione successiva.

Solitamente il Presidente cessa dalla carica per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa dall'Assemblea dei Soci.

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E' obbligatorio distribuire tessere ai soci di un'associazione ?

Le associazioni in genere non hanno alcun obbligo di distribuire delle tessere associative ai propri soci. Certamente molte associazioni attuano tale pratica, ma per essere un socio effettivo è sufficiente l'iscrizione nel libro soci ed essere in regola con il pagamento della quota associativa.

Diversamente, le Associazioni Sportive Dilettantistiche devono sempre distribuire ai propri soci la tessera della federazione sportiva o dell'ente di promozione sportiva a cui la ASD è affiliata. Infatti, solo in tal modo l’ente beneficia del regime fiscale di favore previsto, cioè la defiscalizzazione dei proventi derivanti dall’attività sportiva svolta dagli associati.

Simile regime vale anche per i circoli che somministrano alimenti e bevande, che devono sempre consegnare ai soci che frequentano il circolo la tessera dell'ente di promozione sociale a cui l'associazione è affiliata. Solo così la somministrazione di alimenti e bevande ai soci può essere considerata attività non commerciale e quindi non soggetta a tassazione.

Qualifiche Necessarie per gli Istruttori Sportivi di un'Associazione

Nell'ambito della gestione dell'attività di un'associazione sportiva dilettantistica, spesso ci si chiede se i soci istruttori debbano essere in possesso di determinati requisiti o qualifiche, come ad esempio una laurea in scienze motorie o un patentino rilasciato da una federazione sportiva. La domanda acquista valenza specialmente in relazione alla possibilità di usufruire della normativa fiscale di favore relativa ai compensi corrisposti agli istruttori sportivi, nell'ambito della loro attività d’insegnamento svolta a favore dell'associazione.

Evidenziamo per prima cosa che un'associazione sportiva dilettantistica implica lo svolgimento esclusivo di un'attività amatoriale, quindi non svolta da professionisti. Infatti, questi ultimi svolgono l'attività sportiva come principale attività lavorativa o comunque nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato. Diversamente, gli atleti di un'associazione sportiva dilettantistica sono dei semplici dilettanti, per cui la pratica sportiva è un'attività del tutto marginale e quasi ludica.

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Cosa Fare in Caso di Dimissioni del Presidente o di Componenti del Consiglio Direttivo dell'Associazione

Può capitare che nel corso della gestione di un'associazione il Presidente o alcuni componenti del Consiglio Direttivo si dimettano, per vari motivi. Spesso in tali casi i membri restanti del Consiglio o i soci dell'associazione rimangono nell'indecisione su come procedere, cioè se rimpiazzare il Presidente o i ruoli mancanti del Consiglio tramite nuove nomine, se far eleggere questi ruoli dall'Assemblea dei Soci appositamente convocata, o se ritenere l'intero Consiglio Direttivo decaduto.

Per capire come procedere la prima cosa è verificare se lo statuto o i regolamenti disciplinano tali situazioni, e quindi seguire la procedura dettata da questi documenti. Solitamente, se vengono a mancare il Presidente o alcuni Consiglieri molti statuti associativi prevedono che il Consiglio Direttivo possa sostituire i ruoli mancanti con i primi dei non eletti alle ultime elezioni o tramite cooptazione (salvo poi la ratifica da parte dell'assemblea). In alternativa, si prevede che sia indetta un'assemblea dei soci per l'integrazione del Consiglio Direttivo tramite elezione. Si precisa comunque che in tali casi l'organo direttivo resterà in carica sino alla sua scadenza naturale e non oltre, dato che l'integrazione con nuovi componenti non ne prolunga il mandato.

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Per Aprire un'Associazione è Necessario un Patrimonio Iniziale ?

Ci si chiede spesso se per costituire  un'associazione o qualsiasi altro ente no profit (onlus, associazione sportiva, comitato, associazioni di volontariato ecc….) sia necessario un patrimonio minimo o un capitale sociale, così come avviene per le società commerciali o per le fondazioni. Quindi se all'atto di costituire l'ente i soci fondatori debbano versare o investire un certo corrispettivo che vada a costituire il patrimonio dell'associazione.

Bisogna ricordare che un’associazione è un’ente costituito da un certo numero di persone che, in base a delle regole da loro stabilite e servendosi di una stabile organizzazione (non professionale), decidono di perseguire una scopo comune, solitamente altruistico o a beneficio della collettività. Quindi ciò che ha valenza è l'attività dei soci, e non il patrimonio o le quote investite dai singoli associati. Diverso discorso invece per le fondazioni, il cui elemento centrale è il patrimonio, che viene gestito al fine di raggiungere un determinato scopo, che può essere comunque altruistico o di rilevanza sociale.

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Come le Associazioni Possono Aprire un Conto Corrente

Tutte le associazioni, di qualsiasi tipo, possono aprire un conto corrente presso un istituto bancario o in posta. In generale, aprire un conto corrente permette all'associazione di gestire al meglio i suoi introiti e le sue spese, oltre ad avere rendicontate queste voci in modo automatico, tramite gli estratti conto.

Il presupposto per aprire un conto corrente è che l'associazione sia correttamente registrata. Cioè l'atto costitutivo e lo statuto devono essere registrati presso l'Agenzia delle Entrate (come atti privati registrati) e si dovrà ottenere il codice fiscale dell'ente. In tal modo l'associazione è costituita regolarmente e acquista autonomia giuridica.

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Requisiti Personali per Costituire un'Associazione

L'articolo 18 della Costituzione Italiana prevede che "I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale." Inoltre, secondo l'articolo 17 della stessa Costituzione "I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso."

Il diritto di associarsi rientra tra le libertà collettive, cioè tra quelle libertà che presuppongono una pluralità di soggetti, accomunati da un unico fine, il cui esercizio non si esaurisce nella difesa di una sfera di autonomia individuale o privata, ma è volto alla realizzazione di quella finalità collettiva.

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