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a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Agevolazioni fiscali per le onlus

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Le onlus beneficiano di numerose agevolazioni fiscali. Infatti, non costituisce esercizio di attività commerciale lo svolgimento delle attività istituzionali per il perseguimento di esclusive finalità di solidarietà sociale. Praticamente si ha la completa decommercializzazione delle attività istituzionali delle onlus, con la conseguente esclusione dalla tassazione dei proventi ricavati tramite lo svolgimento di tali attività. In tal caso l'unico vincolo è la redazione del bilancio annuale, che comunque resta depositato nella sede della onlus (oltre ad una corretta gestione dell’ente). Come già specificato, le attività permesse sono solo quelle previste dal dal d. lgs. 1997 n. 460, ricordando che alcune di queste debbono essere dirette prevalentemente verso soggetti svantaggiati ( malati fisici e psichici, disagiati, poveri, tossicodipendenti, carcerati) ecc....

Oltre alle attività statutarie la onlus potrà svolgere attività connessa, al fine di finanziarsi. Queste sono individuate come  attività a solidarietà condizionata esercitate nei confronti di soggetti non svantaggiati, o come attività accessorie a quelle esclusive  in quanto integrative delle stesse (campagne di sensibilizzazione, vendita di oggetti di modico valore). In ogni caso  tali attività non possono diventare l'attività principale dell'ente e il ricavato delle stesse non può mai superare il 66% delle spese complessive della onlus (che quindi dovrà finanziare anche tramite lo svolgimento di attività istituzionali) . Anche il ricavato delle attività connesse non è soggetto a tassazione, perché i relativi proventi non concorrono alla formazione del reddito imponibile. Però, per tali proventi si dovranno comunque tenere le scritture contabili previste per  le normali attività commerciali.

Altro caso di agevolazione fiscale per le onlus è la possibilità, per privati ed enti commerciali, di fare donazioni ed usufruire di una detrazione di imposta. Le erogazioni liberali verso tali enti sono sempre esenti dall'imposta sulla donazioni. Inoltre, il donante può detrarre parte della somma donata dal proprio reddito. Nel caso di donazione effettuate da privati, le erogazioni in denaro danno luogo, a favore del donante, ad una detrazione di imposta del 26%, su un cifra massima donata di 30.000 euro annui (art. 15 c. 1.1 del T.U.I.R.). Nel caso di donazioni effettuate da imprese ed enti commerciali, si prevede la deducibilità dal reddito d'impresa delle somme erogate fino ad un importo massimo pari a 30.000 euro annui o pari al 2% del reddito d'impresa dichiarato (art. 100 c. H del T.U.I.R.).  La legge dispone che tali versamenti devono essere effettuati esclusivamente utilizzando uno dei seguenti sistemi di pagamento: banca, ufficio postale, carte di debito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Inoltre, particolari agevolazioni sono previste per le donazioni di derrate alimentari e prodotti farmaceutici da parte di imprese commerciali.

Tra le altre agevolazioni e esenzioni sono previste anche:

  • esenzione Iva per le prestazioni ospedaliere, di cura, educative e di formazione e prestazioni socio sanitarie in generale;
  • esenzione dell'imposta di bollo e dell'obbligo di emettere scontrino fiscale (solo per le attività istituzionali di utilità sociale);
  • esenzione delle tasse di concessione governativa;
  • esenzione dell'imposta di successione e donazione;
  • esenzione dell'imposta sull'incremento del valore degli immobili;
  • esenzioni in materia di tributi locali;
  • agevolazioni in materia di imposte di registro;
  • esenzione dell'imposta sugli spettacoli e intrattenimenti;
  • agevolazioni per l’organizzazione di lotterie, tombole, pesche e banchi di beneficenza.

Inoltre, le onlus potranno beneficiare dei contributi derivanti dall'iscrizione alle liste del 5x1000. La procedura di accesso a questo beneficio ha inizio con l’iscrizione telematica dell’ente, entro un termine annualmente stabilito,  nelle liste tenute presso l’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima inserisce la onlus in un elenco pubblico di enti che hanno fatto domanda d’iscrizione. Successivamente, entro un termine stabilito, la onlus dovrà inviare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la presenza dei requisiti per accedere al  5X1000. Successivamente a tale procedura, vengono pubblicati gli elenchi definitivi dei soggetti ammessi a godere del beneficio. Negli anni a seguire, l'ente verrà iscritto automaticamente ad un elenco visibile on-line: sarà cura della onlus comunicare eventuali errori o variazioni, entro le date previste.

Le quote delle somme raccolte da destinarsi ai vari settori  di attività ammessi al beneficio sono calcolate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base delle scelte effettuate dai contribuenti. Il pagamento delle somme viene effettuato dal ministero mediante accredito su conto corrente postale o bancario.

Le onlus ammesse al beneficio hanno l’obbligo di redigere, entro un anno dalla ricezione delle somme, un apposito rendiconto dal quale risulti in modo chiaro e trasparente la destinazione degli importi incassati, anche attraverso una relazione illustrativa che specifichi gli interventi posti in essere, con l’indicazione dei  relativi costi.

In questa pagina trovate tutti gli articoli riguardanti la disciplina delle onlus.

avv. Nicola Ferrante (aggiornato a marzo 2017)

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