Il Portale delle Associazioni

Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

Condivi con...

Adempimenti obbligatori per le associazioni sportive

Scopri la nostra consulenza per costituire una ASD

La responsabilità degli amministratori nei confronti dell’associazione è disciplinata con rinvio alle norme sul mandato (art. 1710 c.c.). Quindi gli amministratori sono responsabili nei confronti dell’associazione se i danni da loro causati sono direttamente riconducibili alla loro condotta e se questi derivano dall’inadempimento di un obbligo previsto dalla legge o dallo statuto associativo.

Inoltre, secondo l'art. 38 del Codice Civile “Per le obbligazioni (cioè i debiti o gli impegni contrattuali) assunte dalle persone che rappresentano l'associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune (cioè il patrimonio dell'associazione). Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione”. Questo vuol dire che, per i debiti dell'associazione, risponde l'associazione con il fondo comune, ma se questo è insufficiente, rispondono solidalmente con il loro patrimonio personale anche il presidente, i membri del Consiglio Direttivo o chi ha agito in nome e per conto dell'associazione.

Per evitare tali inconvenienti è sufficiente una corretta gestione dell'associazione, in modo da impegnare solo quanto incassato e non contrarre debiti.

Naturalmente il presidente e i consiglieri sono responsabili solo degli atti e dei debiti compiuti durante la loro gestione, e non delle pendenze sorte prima o successivamente. E’ inoltre esente da responsabilità il consigliere che non ha partecipato all’atto che ha causato il danno o la pendenza economica, salvo il caso in cui, avendo cognizione dell’atto che si stava per compiere o approvare, egli non abbia espresso il proprio dissenso.

Inoltre, gli amministratori dell’associazione potrebbero essere chiamati a rispondere civilmente in caso di danni ai soci causati da incidenti imputabili a carenze organizzative o ad attività gestite senza le minime precauzioni. In tal caso si consiglia sempre la stipula di una polizza assicurativa base.

I principali adempimenti delle associazioni sportive dilettantistiche, per una corretta e sicura gestione dell'ente e delle attività, sono:

  • stipulare un'assicurazione per coprire i possibili infortuni dei soci nel corso dell'attività sportiva (da rilevare che gli enti di promozione sportiva e le federazioni sportive offrono varie tipologie di polizze assicurative);
  • accertarsi che i tutti i soci si sottopongano, ogni anno, alla visita medica di controllo e ottengano il certificato di sana e robusta costituzione. Copia del certificato dovrà essere trattenuto dall'associazione;
  • accertarsi del corretto funzionamento delle attrezzature sportive e della corretta manutenzione degli impianti sportivi. Inoltre, l'associazione dovrà verificare la preparazione dell'istruttore sportivo. In caso di eventi sportivi gli organizzatori dovranno rispettare la normativa di sicurezza e predisporre le normali cautele idonee a contenere il rischio di danni agli spettatori;
  • seguire le principali prescrizioni del "Testo Unico Sulla Salute e Sulla Sicurezza sul Lavoro" (D.Lgs 09.04.08 n. 81), che prevede: 1) individuazione del Datore di lavoro (il presidente della ASD o il proprietario della struttura affidata alla ASD); 2) non è dovuta la designazione del RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) se l'ASD si avvale esclusivamente di volontari, anche se rimborsati; 3) effettuare l'elaborazione del documento di valutazione dei rischi, indicando l'organigramma della società, i rischi presenti, le misure di prevenzione e protezione collegate all'attività sportiva-ricreativa della ASD; 4) il presidente deve nominare gli addetti antincendio e primo soccorso, o altrimenti svolgere direttamente tali compiti; 5) redigere il piano di emergenza con semplici regole da applicare in caso di incendio, infortunio o eventi sismici e meteorologici; 6) informare e formare i soci; 7) disporre di una cassetta di sicurezza contenente i presidi previsti (D.M. 388/03) copia del piano di planimetria e numeri telefonici per emergenze; 8) consegnare i DPI (dispositivi di protezione individuale) ove previsto.

Naturalmente, la maggior parte di quest'ultime prescrizioni andranno applicate solo se la ASD si trova a gestire direttamente un proprio spazio o un impianto sportivo.

In questa pagina trovi tutti gli articoli inerenti alla disciplina delle ASD

avv. Nicola Ferrante (aggiornato a marzo 2017)

Per informazioni sulla nostra consulenza per costituire e gestire enti no profit, vai a questa paginao contatta lo studio  tramite il modulo sottostante o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nota: si precisa che gli articoli contenuti in questo sito sono da considerarsi un riassunto, a mero titolo informativo, della più ampia disciplina degli enti no profit. Lo studio non si assume nessuna responsabilità per l'uso non conforme di tali informazioni. Gli articoli sono protetti dalla legge sul diritto d'autore, ed è espressamente vietata la riproduzione o il loro utilizzo per fini commerciali.

 

Contatta l'esperto



Fai click nel quadratino sottostante, di fianco la scritta "Non sono un robot"

 

Come il 90% dei siti web, utilizziamo i cookie per aiutarci a migliorare il sito e per darti una migliore esperienza di navigazione.
La direttiva UE ci impone di farlo notare, ecco il perché di questo fastidioso pop-up. Privacy policy