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Consulenza per aprire e gestire Associazioni ed Enti No Profit
a cura dell'avvocato Nicola Ferrante

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Guida al 5x1000

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I soggetti beneficiari del contributo del 5X1000 sono:

  • le onlus, le organizzazioni di volontariato, le organizzazioni non governative e le cooperative sociali;
  • le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali o provinciali;
  • le associazioni riconosciute e le fondazioni;
  • gli enti di ricerca scientifica, sanitaria e le università;
  • le associazioni sportive dilettantistiche.

Riguardo le associazioni, per  godere dei benefici  sono necessari  due principali requisiti:

  • l’assenza di fini di lucro;
  • l’iscrizione negli appositi registri  (onlus, ASD, ass. di volontariato o di promozione sociale);

La procedura di accesso ai benefici del 5x1000  ha inizio con l’iscrizione telematica dell’ente, entro un termine annualmente stabilito, nelle liste tenute presso l’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima inserisce l'associazione in un elenco  pubblico gli enti che hanno fatto domanda di iscrizione. Successivamente, entro un termine stabilito, l’ente dovrà inviare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti  la presenza dei requisiti per accedere al  5X1000. Da precisare che le ASD devono invece inviare le domande direttamente al CONI, che a sua volta provvederà ad inviare gli elenchi all’Agenzia delle Entrate.  Successivamente a tale procedura, vengono pubblicati gli elenchi definitivi dei soggetti ammessi a godere del beneficio.

Per gli anni a seguire, l'associazione dovrà solamente verificare i propri dati nell'elenco pubblicato entro il 31 marzo di ogni anno dall'Agenzia delle Entrate.Solo in caso di variazione del legale rappresentante, dovrà inviare nuovamente la dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui al paragrafo precedente.

Le quote delle somme raccolte da destinarsi ai vari settori  di attività ammessi al beneficio sono calcolate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base delle scelte effettuate dai contribuenti. Il pagamento delle somme viene effettuato dal ministero mediante accredito su conto corrente postale o bancario.

Le associazioni ed enti no profit  ammessi al beneficio hanno l’obbligo di redigere, entro un anno dalla ricezione delle somme, un apposito rendiconto dal quale risulti in modo chiaro e trasparente la destinazione degli importi incassati, anche attraverso una relazione illustrativa che specifichi gli interventi posti in essere, con l’indicazione dei relativi costi.

In caso di contributi superiori a 15.000 euro, il rendiconto e la relazione devono essere trasmesse al ministero dell’economia e delle finanze.

In questa pagina trovate tutti gli articoli inerenti alla disciplina fiscale degli enti no profit.

Avv. Nicola  Ferrante (aggiornato a marzo 2017)

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Nota: si precisa che gli articoli presenti in questo sito sono da considerarsi un riassunto, a mero titolo informativo, della più ampia e organica normativa sugli enti no profit. Lo studio non è in alcun modo responsabile dell'uso improprio di tali informazioni. Gli articoli sono protetti dalla legge sul diritto d'autore.

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